Gren Pass Covid-19″: la nuova disciplina in G.U.


Pubblicato nella Gazzetta Ufficiale del 17 giugno 2021, n. 143 il D.P.C.M. 17 giugno 2021 recante la disciplina delle “Certificazioni verdi Covid-19”, comprovanti lo stato di avvenuta vaccinazione, lo stato di avvenuta guarigione dall’infezione ovvero l’effettuazione di un test molecolare o antigenico rapido con risultato negativo al virus.

Le certificazioni verdi COVID-19 vengono rilasciate dalla Piattaforma nazionale-DGC (Piattaforma nazionale digital green certificate), e riportano i seguenti dati generali comuni a tutte e tre le tipologie di certificazioni:
– cognome e nome;
– data di nascita;
– malattia o agente bersaglio;
– soggetto che ha rilasciato la certificazione verde COVID-19: Ministero della salute;
– identificativo univoco della certificazione verde COVID-19.


La certificazione verde COVID-19 di avvenuta vaccinazione riporta altresì le seguenti indicazioni:
– tipo di vaccino somministrato;
– denominazione del vaccino;
– produttore o titolare dell’autorizzazione all’immissione in commercio del vaccino;
– numero della dose effettuata e numero totale di dosi previste per l’intestatario della certificazione verde COVID-19;
– data dell’ultima somministrazione effettuata;
– Stato in cui è stata effettuata la vaccinazione.


La certificazione verde COVID-19 di avvenuta guarigione riporta altresì le seguenti indicazioni:
– data del primo test molecolare positivo;
– Stato che ha effettuato il primo test molecolare positivo;
– data inizio validità della certificazione verde COVID-19;
– data fine validità della certificazione verde COVID-19.


La certificazione verde COVID-19 di test antigenico rapido o molecolare con esito negativo riporta altresì le seguenti indicazioni:
– tipo del test;
– nome del test (facoltativo per test molecolare);
– produttore del test (facoltativo per test molecolare);
– data e ora del prelievo del campione per il test;
– risultato del test;
– centro o struttura in cui è stato eseguito il test;
– Stato in cui è stato effettuato il test.


La piattaforma nazionale-DGC svolge le seguenti funzioni:
– raccolta e gestione delle informazioni necessarie per la generazione e la revoca della validità delle certificazioni verdi COVID-19, attraverso le funzionalità del Sistema TS;
– generazione e cessazione della validità delle certificazioni verdi COVID-19;
– messa a disposizione delle certificazioni verdi COVID-19 ai soggetti intestatari delle stesse;
– verifica delle certificazioni verdi COVID-19;
– interoperabilità con i sistemi informativi degli altri Stati membri dell’Unione europea ai fini della verifica delle certificazioni verdi COVID-19 emesse;
– gestione delle codifiche europee e nazionali per assicurare la corretta generazione delle certificazioni verdi COVID-19, ai fini dell’interoperabilità semantica con i sistemi informativi degli altri Stati membri dell’Unione europea;
– messa a disposizione, in forma aggregata, dei dati trattati dalla Piattaforma nazionale-DGC per il monitoraggio del raggiungimento delle finalità normativamente previste per il servizio disciplinato dal presente decreto e per la diffusione delle informazioni rilevanti a fini di trasparenza.


La piattaforma nazionale-DGC genera le certificazioni verdi COVID-19 e l’autenticità, la validità e l’integrità delle certificazioni è garantita mediante sigilli elettronici qualificati.
La generazione delle certificazioni avviene in corrispondenza dei seguenti eventi:
– la somministrazione del vaccino contro il virus SARS-CoV-2;
– l’effettuazione di test antigenico rapido o molecolare al virus SARS-CoV-2 con esito negativo;
– l’avvenuta guarigione da COVID-19 attestata da una struttura sanitaria afferente ai Servizi sanitari regionali, da un medico di medicina generale, da un pediatra di libera scelta, da un medico USMAF (Uffici di sanità marittima, aerea e di frontiera) o SASN (Servizi di assistenza sanitaria al personale navigante).


Gli effetti della validità di ogni certificazione cessano decorso il periodo di validità della stessa.


Nell’eventualità in cui una struttura sanitaria afferente ai Servizi sanitari regionali, un medico di medicina generale, un pediatra di libera scelta o un medico USMAF o SASN comunichi alla Piattaforma nazionale-DGC, attraverso il Sistema TS, la positività al SARS-Cov-2 di una persona vaccinata o guarita da SARS-CoV-2, la Piattaforma nazionale-DGC genera una revoca delle certificazioni verdi COVID-19 eventualmente già rilasciate alla persona e ancora in corso di validità, inserendo gli identificativi univoci di dette certificazioni nella lista delle certificazioni revocate e comunicandoli al Gateway europeo. Della revoca la Piattaforma nazionale-DGC invia notifica all’interessato, anche per il tramite dei dati di contatto eventualmente disponibili.


Le certificazioni verdi COVID-19 sono identificate attraverso un codice univoco alfanumerico. Ai fini della verifica di autenticità, integrità e validità delle certificazioni verdi COVID-19 è prevista l’apposizione di un codice a barre bidimensionale (QR code).


Le certificazioni verdi COVID-19, sono messe a disposizione degli interessati, attraverso i seguenti strumenti digitali:
– portale della Piattaforma nazionale-DGC, cui si accede sia attraverso identità digitale sia con autenticazione a più fattori;
– Fascicolo sanitario elettronico;
– App Immuni;
– App IO;
– Sistema TS, per il tramite di medici di medicina generale, pediatri di libera scelta, farmacisti e altri medici delle aziende sanitarie, USMAF, SASN autorizzati alle funzionalità del Sistema tessera sanitaria.


Tutti i suddetti strumenti digitali permettono all’interessato di consultare, visualizzare e scaricare le certificazioni anche in formato stampabile.
L’esercente la responsabilità genitoriale sull’assistito minore di età, nel momento in cui la certificazione verde COVID-19 relativa al minore è generata e visibile e scaricabile, riceve ai dati di contatto indicati al momento della prestazione sanitaria un codice univoco.


La verifica delle certificazioni verdi COVID-19 è effettuata mediante la lettura del codice a barre bidimensionale, utilizzando esclusivamente l’applicazione mobile predisposta, che consente unicamente di controllare l’autenticità, la validità e l’integrità della certificazione, e di conoscere le generalità dell’intestatario, senza rendere visibili le informazioni che ne hanno determinato l’emissione.


Alla verifica sono deputati:
– i pubblici ufficiali nell’esercizio delle relative funzioni;
– il personale addetto ai servizi di controllo delle attività di intrattenimento e di spettacolo in luoghi aperti al pubblico o in pubblici esercizi, iscritto nell’elenco di cui all’art. 3, co. 8, L. n. 94/2009;
– i soggetti titolari delle strutture ricettive e dei pubblici esercizi per l’accesso ai quali è prescritto il possesso di certificazione verde COVID-19, nonché i loro delegati;
– il proprietario o il legittimo detentore di luoghi o locali presso i quali si svolgono eventi e attività per partecipare ai quali è prescritto il possesso di certificazione verde COVID-19, nonché i loro delegati;
– i vettori aerei, marittimi e terrestri, nonché i loro delegati;
– i gestori delle strutture che erogano prestazioni sanitarie, socio-sanitarie e socio-assistenziali per l’accesso alle quali, in qualità di visitatori, sia prescritto il possesso di certificazione verde COVID-19, nonché i loro delegati.


L’intestatario della certificazione verde COVID-19 all’atto della verifica deve dimostrare, a richiesta dei verificatori, la propria identità personale mediante l’esibizione di un documento di identità.


Le certificazioni verdi COVID-19, rilasciate in conformità al diritto vigente negli Stati membri dell’Unione europea sono riconosciute come equivalenti a quelle rilasciate in ambito nazionale, conformemente alla normativa dell’Unione europea.
Le certificazioni rilasciate in uno Stato terzo a seguito di una vaccinazione riconosciuta nell’Unione europea e validate da uno Stato membro sono riconosciute come equivalenti a quelle rilasciate in ambito nazionale.